Perché potare gli olivi a Vaso Policonico
Perché potare gli olivi a Vaso Policonico
La nostra filosofia deriva da uno studio effettuato sia in linea teorica che in linea pratica. Diversi sono stati i corsi a cui abbiamo partecipato, ma soprattutto abbiamo applicato in diverse occasioni ciò che abbiamo recepito. Il nostro orientamento nella pratica di potatura si è indirizzato verso quella cosiddetta a vaso policonico. Ciò che intendiamo fare nel potare gli olivi riguarda appunto strutturare la pianta seguendo la sua naturale inclinazione. I cosiddetti succhioni rivestono pertanto una spiccata importanza nella ricerca di luce e fotosintesi da parte della pianta. I succhioni hanno inotre una importante funzione anche nel comunicare con l’altra estremità dell’olivo: le radici. Senza succhioni la pianta sarebbe privata di un radar capace di interpretare l’ambiente circostante e comunicare al resto della pianta come dirottare le proprie energie.
Quella della potatura è considerata, da parte nostra, una sorta di opera artistica: come uno scultore osserva un blocco di marmo e già vi vede l’opera compiuta, in modo simile noi osserviamo con cura ogni piantone prima di mettere in atto le operazioni di defogliamento.
Comunicare con le piante
Quello che cerchiamo di fare è comunicare con la pianta: per quanto il concetto di comunicare con le piante possa sembrare un’esasperazione che eleva ad aulico un mestiere manuale, siamo convinti che saper ascoltare la pianta sia il primo passo da compiere prima di procedere con gli attrezzi del mestiere. La pianta infatti manifesta delle esigenze che trasmette con l’orientamento dei rami, prima fra tutte la ricerca dello spazio migliore. Interpretando in modo corretto queste esigenze possiamo passare alla potatura cercando di assecondare al meglio, con la consapevolezza di non brutalizzare il suo naturale processo di crescita in modo che la pianta non subisca uno shock a cui debba riparare con gran dispiego di energie. Contemporaneamente al processo di interpretazione dei voleri delle piante di ulivo, anche noi comunichiamo con le nostre azioni delle informazioni che ci auguriamo che la pianta interpreti in modo positivo. Questo nostro modus operandi non è nostra intenzione approfondirlo in questa sede sia perchè catalogabile come segreto del mestiere, sia perchè concerne un ambito (per il momento) spiccatamente soggettivo sui cui esiti stiamo concentrando le nostre osservazioni in modo da poterlo in futuro accompagnare a dati più oggettivi e dunque replicabili.
Il vaso policonico
Quando possiamo parlare del cosiddetto “vaso policonico”? Come si evince dal nome, tale metodo di potatura degli ulivi prevede che diversi rami primari – naturalmente orientati verso l’esterno – vengano strutturati con l’intento di riprodurre un cono rovesciato. Concentrando lo sviluppo dei piantoni verso i rami esterni, l’interno della pianta assumerà la forma di vaso entro il quale riuscirà ad entrare la luce solare, imprescindibile per il corretto sviluppo della pianta.
Il cosiddetto Vaso Policonico, riconducibile ad un modello di potatura che segue due forme geometriche (per quanto un vaso possa essere annoverato in tale categoria), è il modello a cui ci ispiriamo nelle nostre operazioni di potatura. Se, come abbiamo detto, il nostro obiettivo è quello di evitare di brutalizzare le piante (tranne in casi estremi), mantenendo comunque un costante regime di produzione di olive fondamentale per la produzione del nostro olio extra vergine di qualità, se è vero tutto ciò bisogna premettere che ciò di cui siamo convinti è che il processo ottimale che porta un piantone ad una forma a vaso policonico regolare prevede interventi di miglioramento costante nel corso degli anni. La nostra scelta di tale metodologia di potatura e la costanza con cui l’applichiamo, perlomeno nei nostri uliveti, sta portando nel tempo ad una generale trasformazione dei nostri piantoni secondo il nostro credo, senza essere mai stati troppo estremi. Ecco dunque che le nostre piante stanno prendendo la tipica forma prevista da tale visione di potatura: ovverosia un’apertura a forma di vaso al centro che irradi di luce solare tutte le branche della pianta, contornata dal giusto numero di rami principali, ognuno dei quali sia sormontato da un succhione che funge da antenna o da radar per tutta la branca di sua competenza e al di sotto del quale si dipanano rami secondari in forma di cono rovesciato.
